Limen

Questo blog si propone di studiare il linguaggio, in maniera sperimentale e non sistematica-analitica, nei suoi diversi codici che sempre più si intersecano e si confondono, nei suoi differenti registri, stili, nelle sue molteplici funzioni, valenze, usi, sempre più addossate l'una all'altra, premute l'una contro l'altra, sconfinanti l'una nel suo contrario.

Si propone di indagare che cosa siano oggi "senso" e "significato" del linguaggio, perciò ogni senso e significato.

Tenta di incontrare il linguaggio direttamente, senza la mediazione di consunti saperi specialistici, ma con rigore.

Nei suoi valori e nel suo nichilismo.

Nella sua bellezza e nel suo orrore inanimato o anodino.

Nei suoi deserti e nei suoi boschi.

Nella sua confusione, nella sua incertezza, nelle sue derive deformanti sfruttate da ideologie e poteri, da mercanti e da tecnocrati, da presentatori televisivi e da poeti da star-system, nell'assurdità di neo-lingua della società dello spettacolo.

- E nell'eventuale, ancora possibile, chiarezza, esattezza, potenza lirica della parola.

domenica 12 aprile 2020

Centro





Nel centro del deserto,

C’è un’oasi sacra.



Al centro del labirinto,

Un germoglio sta nascendo.





Nel giardino al centro

Del geroglifico,

Nell’ombra protetta dalle sue mura,

Qualcuno ti sta aspettando.




 

Incamminati

E’ tempo di andare.

Il viaggio è lungo

E pericoloso.




Lascia tutto,

Getta la chiave,

E per nessun motivo

Rivolgiti più all’uscita.






Che i tuoi passi percepiscano

La geometria dell’origine,

Segui le tracce di Arianna,

Che questa volta

Portano al cuore.

 

Al nucleo.






Al fondo del pozzo.








Lì, ritroverai il bosco.













































































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